con un sorriso contagiamo il mondo
giovedì, aprile 22, 2004
|
|
venerdì, aprile 23, 2004
|
Ho sognato di volare Sbattevo le braccia con movimenti veloci Sbattevo sbattevo e poi via planavo felice Riuscivo sempre più in alto volare volare leggera che magnifica senzazione che sembrava sincera Vedevo in basso paesaaggi verdi ,campi coltivati CAmpanili ,chiesette carine che sembravano vicine da toccare con mano il pinnacchio del campanile Svolazzavo felice tra colline e stradine Era bello volare e mi sentivo bene solare Salutavo chiunque con la mano chi era a testa in sù e chi mi salutava e chi mi osservava come cosa comune come semplice fare volare Poi quando mi svegliavo ero delusa confusa quel sogno era talmente vero che ancora oggi vorrei addormentarmi e sognare di volare ma si sa che a comando non si può sognare e mi resta che aspettare Alla sera prima di addormentarmi spero sempre che sia quella giusta nottata per sognar una volata |
|
luci luci ,luci nel buio luce immensa quando mi sei vicino luce tu sei nella mia anima qundo tu sei con me tutto si spegne e diventa buio quando non ci sei Il sorriso si spegne a nche se l'amore è lontan Una gran tristezza fa velare quel tuo sorriso Gli occhi si fanno meno luminosi ma basta una telefonata :-ciao amore sei la mia vita per far fiorire lo spendore nel volto :non c''è nulla più dell'amore che fa vivere un sorriso Sì per me l'amore è il centro,il nucleo di ogni esistenza, e il sorriso è la sua manifestazione più vera e più grande Avevamo detto prima,... il sorriso è una cosa che anche il bambino ai primi mesi fa spontaneamente..... oppure involontariamente fino ai primi minuti di vita, Avevo mia nonna che diceva quando il mio fratellino sorrideva che parlava con gli angeli ....incredibile ma perchè non può essere vero? |
sabato, aprile 24, 2004
| Inviato: 18/04/2004 21.35 |
![]() Sono tre i miei desideri
sfogliando la margherita della vita
sono tre soltanto gioie e pensieri
che non mi manchi il sorriso
per trovare la pace dentro ad ogni cuore
che non sia mai soltanto per me stessa
ma anche per tutti
e guardare gli occhi
di chi mi vuol bene
fino a che gli occhi miei
si chiudano nei loro
gardenja |
Vi racconto un sogno che ho fatto tempo fa Quando non sapevo sorridere .....
Ero in mezzo ad un campo con tantissimi uomini tutti per terra sembravano tutti morti
Erano di un grigiore da far paura ,con delle facce bige,con tratti contratti e occhi stralunati
Non ero sola
Avevo i miei figli e altra gente dietro di me che spingeva ; erano come me, ancora normale ,i vestiti colorati e volti sereni
Un signore mi si fece avanti e mi parlò Mi disse che dovevo passare in mezzo a quella "massa umana"
La cosa era da fare perchè loro , dovevano passare Avevo paura per i miei figli Non volevo andare avanti ....ma girandomi indietro oltre quelle persone, l'ultima della fila si tramutava in un'altra persona grigia al contatto degli uomini per terra. Capii che dovevo affrontare il pericolo e che non dovevo farmi toccare.
Il paesaggio diventava sempre più grigio e buio.Infondo c'era una luce dovevamo andare lì. Mi misi a camminare veloce tenendo per mano Le mani si allungavano e chi toccava si trasformava in un altro uomo grigio la fila si faceva sempre più piccola e la gente spingeva misi i miei figli davanti e li ncitavo camminando in mezzo i cadaveri Finalmente eravamo in arrivo La luce si faceva più forte I miei figli entrarono nella luce e io mi sentii trattenere da un uomo che voleva sorpassarmi ma non ce la fece lui restò lì divenne grigio grigio E io riuscii a entrare I miei figli mi tirarono dentro e ci salvammo .
Mi è venuto a mente la peste dei tempi che furono Manzoni ; gli untori sì anche ai giorni nostri possono esistere Pensateci bene. Quanta tristezza quanti visi grigi, quante preoccupazioni , turbano volti e smorzano sorrisi Chi sorride al passante, per strada succede come a me che ti dice:- Ma mi conosce lei?
E' talmente raro che uno ti guarda e ti sorride che la gente è scettica ad una faccia sorridente,e non si fida , La luce il sorriso conta per salvarsi in un mondo grigio e senza colori
domenica, aprile 25, 2004
Sogni
Nel sogno mi rivedo
creatura
io bambina
con pensieri da adulta
un’infazia rubata ,
tradita mai amata
Nel mio sogno ancora
ti rivedo diventata donna
ho sognato il tuo sguardo felice
nel mio io, sono quella, ma nella reatà
vago alla ricerca di quel volto sereno
e di quell’anima bramata
e felice
cerco in quel sogno ……….
Una cosa rara
La tranquillità di un abbraccio
Che consola che difende
che lambisce tutto il mio amore
e lo fa suo
Poi lo sparge al vento
lo eleva tra i monti paesi
e valli ed ogni uno
può provarlo
e lo fa suo
Sogno , sogno elfi dei boschi
che cullano i miei sogni
e si rallegrano
di trovare al mondo
ancora chi può amare, consolare ,
e sorridere con allegria
anche se la vita è quel che è
ed è vissuta, accettata e condivisa
Svegliati bimba
non ci sono
paesi incantati
che esistono solo nei sogni………
sogni………... Di Gardenja


dieta ...
lunedì, aprile 26, 2004
Ogni volta che il telegiornale va in onda ....ci son troppe notizie spaventose sono sempre anzi notizie brutte Sempre al'ora di pranzo o della cena.Ti resta il cibo a metà strada Un boccone strozzato ad ogni servizio dove ti propinano, scontri di guerriglia ,o morti amazzati per la strada.Gli occhi di bimbi che dal teleschermo ti guardano mmmmmnon riesci mandar giù nulla.A me ha fatto innoridire quei visi dei prigionieri ,impauriti disperati,acovacciati sotto a quei mitra di guerriglieri coperti dai loro copricapi arabi Bhe quel boccone sapete,è stato talmente grosso che non ce l'ho fatta a mangiare ancora
Ho pensato subito a quelle famiglie che dolore Mi sono domandata per l'ennesima volta, dove l'uomo andrà a finire.....Ma anche giorni addietro altri prigionieri,erano giapponsi e quindi erano lontani da noi....non ci si faceva caso( lo dico con tristezza,sono tutti esseri umani non vi pare )sì ma degli italiani prigionieri!!!!sconforto...dolore sono nostri .....Ma altri bocconi ,altri ancora non vanno giù Come la politica maldicente e litigosa che va a "parare "a nulla.Il caso Cogne Il caso Cittàdi Castello,mille morti sulle strade L'assasinio della prostituta,Il caso parmalat,poi la ciliegina sulla torta
L'altro ieri hanno fatto vedere il servizio della matanza dei cuccioli di foca Scie di sangue sulla neve bianca ........no pure quello.... che con il bastone uccideva solo per il gusto di uccidere un essere indifeso inerme ........Che mangiate che ci facciamo e poi ci lamentiamo che le gastriti aumentano?Per forza ;non si può stare indifferenti
Sono casi o il mondo è tutto in rovina oramai il caso non è più ma sono realtà che succedono non per caso Non voglio dire banalità è che tutto succede per una socetà che si sta del tutto sgretolando .E poi son solo casi ..............anche vivere accanto ad un potenziale killer
Può essere tuo marito un vicino di casa che si alza con i cinque minuti di stress ,non controllato e ti spara o ti accoltella Siamo in pericolo In costante pericolo azzzzz.....alzarsi alla mattina e vedere che nulla è cambiato ,e non cambierà è questo che ci fa star seri e non sorridere,perchè c'è molto poco per sorridere
martedì, aprile 27, 2004
| | ||
|
La sensibilita', per noi e' quasi come un marchio di fabbrica... e' cosi' facile riconoscerci ...siamo una casta di uomini e donne che si fanno troppi scrupoli... Abili nell’auto-produrre dolore, coltivatori diretti di sofferenze, allevatori di anime... Capaci di lunghi periodi di estraniazione, di esili punitivi, ma anche di grandi slanci emotivi e passionali, talmente travolgenti da risultare esagerati, sgangherati, incomprensibili. E’ cosi' difficile per noi adattarsi a questo mondo di cinici calcolatori, che riescono a programmare tutto: le giornate, il sesso, i sentimenti. Viviamo di precarieta' ed inquietudini, di sogni e ideali... E per non morire ci affidiamo alle note di una canzone, ai versi di una poesia... Siamo spiccatamente individualisti, fragili, spesso incapaci persino di chiedere aiuto, costretti a inventarci delle armature per difenderci... Ma non siamo male, abbiamo solo troppo cuore... e a pensarci bene... quel marchio di fabbrica e' anche un marchio di garanzia ...delle persone sensibili come noi almeno... ti puoi fidare gabriella |
||
| |
|
LA VISTA DI UN TRAMONTO FORSE è UNA DELLE COSE CHE PIù MI ENTUSIASMA
IN ASSOLUTO
è UN RINNOVARSI UN ASPERANZA SEMPRE DEL DOMANI
Il giorno muore il sole scende ma sorge in un altro luogo della terra e alle kuci della nuova giornata ricompare ancora con una bellissima alba e un altro giorno senza fine
Anche noi siamo stati creati all'origine per non morire mai
Siamo stati creati per l'eternità.....
Tale è la natura dell'uomo 
Tale è la natura dell'uomo,
che al primo regalo che gli fate si prosterna,
al secondo vi bacia la mano,
al terzo si inchina,
al quarto si contenta di un cenno del capo,
al quinto diventa confidenziale,
al sesto vi insulta,
al settimo vi porta in tribunale perché non gli avete dato abbastanza.
(Da: "La vita Reale" di G.I. Gurdjieff)
![]()
![]()
è una gran vera verità
e poi ci resti di un male..............dici questa sarà l'ultima.......e poi
si limitano a fare del bene, per non prendere fregature .............perchè sono in aspettativa di gratitudine
Mia nonna era una saggia:mi diceva che quello che si dona per la porta lo si riavrà dalla finestra
Io ho sempre donato con la mano destra senza che la sinistra sappia nulla
e molte volte ho ricevuto e dimenticato a chi mi doveva qualcosa
mercoledì, aprile 28, 2004
giovedì, aprile 29, 2004

Un sereno variabile oggi
Speriamo che domani il sole risplenda ancora
Sono triste sono andata ad un funerale Il nostro parroco del paese è morto.Che Dio lo abbia in gloria E' stato un martire nella vita. Per un sbaglio chirurgico Che gli ha segnato tutta la vita Sottoposto a dialisi, ha vissuto con un rene solo,ben 35 anni.Si è dato a noi non si è mai risparmiato nel donatre la propria disponibilità e il suo vivere è stato testimonianza di fede Nel suo testamente ha scritto nella volontà di Dio ha vissuto e così anche nella sofferenza della morte sia fatta la volontà di Dio
domenica, maggio 02, 2004
Un cuore gioioso è il normale risultato di un cuore che arde d'amore. La
gioia non è semplicemente una questione di temperamento, è sempre difficile
mantenersi gioiosi: una ragione di più per dover cercare di attingere alla
gioia e farla crescere nei nostri cuori.
La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore. E più dona chi
dona con gioia.
Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli, donate loro
sempre un gaio sorriso; donate loro non solo le vostre premure, ma anche il
vostro cuore. Può darsi che non si sia in grado di donare molto, però
possiamo sempre donare la gioia che scaturisce da un cuore colmo d'amore.
Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia, con un
largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose, vedrete le vostre opere
buone. E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine consiste
nell'accettare ogni cosa con gioia.
Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi e nel vostro
aspetto, nella vostra conversazione e nel vostro appagamento. Non sarete in
grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.
La gioia è assai contagiosa. Cercate, perciò, di essere sempre traboccanti
di gioia dovunque andiate.
La gioia, secondo san Bonaventura, è stata accordata all'uomo affinché
possa rallegrarsi in Dio, a causa della speranza del bene eterno e di tutti
i benefici che riceve da Dio. In tal modo saprà come rallegrarsi della
prosperità del suo prossimo, come provare scontento riguardo alla vacuità.
La gioia dev'essere uno dei cardini della nostra vita.
E' il pegno di una personalità generosa. A volte è altresì un manto che
avvolge una vita di sacrificio e di donazione di sé. Una persona che
possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici. Splende come un sole in
seno a una comunità.
Dovremmo domandarci: "Ho realmente sperimentato la gioia di amare?". Il
vero amore è l'amore che ci causa dolore, che ci fa male, eppure ci arreca
gioia. È per questo che dobbiamo pregare e invocare il coraggio di amare.
Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato o tutta la gioia e
la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all'altro del mondo.
Pensieri
Racconti
Preghiere
Rizzoli editore
lunedì, maggio 10, 2004
martedì, maggio 11, 2004
son leggeri, leggeri.....
i miei pensieri
riflessi nell'acqua![]()
e non sembrano più veri
gardenja
ASCOLTA IL TUO CUORE
Ehi adesso come stai?
tradita da una storia finita
e di fronte a te l'ennesima salita.
Un po' ti senti sola,
nessuno che ti possa ascoltare,
che divida con te i tuoi guai.
Mai! tu non mollare mai!
rimani come sei,
insegui il tuo destino,
perche' tutto il dolore che hai dentro
non potrai mai cancellare il tuo cammino
E allora scoprirai
che la storia di ogni nostro minuto
appartiene soltanto a noi.
Ma se ancora resterai,
persa senza una ragione
in un mare di perche'
dentro te ascolta il tuo cuore
e nel silenzio troverai le parole.
chiudi gli occhi e poi tu lasciati andare
prova a arrivare dentro il
pianeta del cuore
E' difficile capire
qual'e' la cosa giusta da fare
se ti batte nella testa un'emozione.
L'orgoglio che ti piglia,
le notti in cui il rimorso ti sveglia
per la paura di sbagliare,
Ma se ti ritroverai
senza stelle da seguire
tu non rinunciare mai
Credi in te! ascolta il tuo cuore!
Fai quel che dice anche se fa soffrire.
Chiudi gli occhi e poi tu lasciati andare,
prova a volare oltre questo dolore
non t'ingannerai
se ascolti il tuo cuore,
apri le braccia fino quasi a toccare
ogni mano ogni speranza ogni
sogno che vuoi
perche' poi ti portera' fino al
cuore di ognuno di noi.
ogni volta, che non sai cosa fare,
prova a volare dentro il
pianeta del cuore.
pianeta del cuore.
mercoledì, maggio 12, 2004
Nato da remote montagne, un fiume solcò molte regioni per
raggiungere finalmente le sabbie del deserto.
Provò a superare questo ostacolo così come aveva fatto con gli altri,
ma si accorse che, man mano che scorreva nella sabbia, le sue acque sparivano.
Era convinto, tuttavia, che era suo destino attraversare quel deserto,
eppure non ci riusciva...
Fu allora che una voce nascosta, proveniente dal deserto stesso, mormorò:
"II vento attraversa il deserto; il fiume può fare altrettanto". Il fiume obiettò che, sebbene si lanciasse contro la sabbia, l'unico risultato era di essere assorbito, mentre il vento poteva volare e, quindi, attraversare il deserto. "Lanciandoti nel tuo solito modo, il deserto non ti permetterà di attraversarlo. Potrai solo sparire o diventare una palude. Devi permettere al vento di trasportarti fino a destinazione". "Ma com'è possibile?". "Lasciandoti assorbire dal vento". Era un'idea inaccettabile per il fiume. In fin dei conti, non era mai stato assorbito prima d'ora. Non voleva perdere la sua individualità: una volta persa, come essere sicuri di poterla ritrovare?
La sabbia rispose: "II vento svolge questa funzione: assorbe l'acqua,
la trasporta al di sopra del deserto, poi la lascia ricadere.
Cadendo sotto forma di pioggia,
l'acqua ridiventa fiume".
Come posso sapere che è la verità?". "È così. Se non ci credi, potrai solo
diventare una palude, e anche per questo ci vorranno anni e anni;comunque
non sarai più un fiume" "Ma non posso rimanere lo stesso fiume?"+
"In entrambi i casi non puoi rimanere lo stesso fiume", rispose il mormorio,
"la parte essenziale di tè viene portata via e forma di nuovo un fium
Oggi porti questo nome perché non sai quale parte di tè è quella essenziale"
. Queste parole risvegliarono certi echi nella memoria del fiume. Si ricordò vagamente di uno stato in cui egli - o forse una parte di sé? - era stato tra le braccia del vento. Si ricordò anche - ma era veramente un ricordo? - che questa era la cosa giusta, e non necessariamente la cosa più ovvia, da fare. Allora il fiume innalzò i suoi vapori verso le braccia accoglienti del vento. Questi, dolcemente e senza sforzo, li sollevò e li portò lontano, lasciandoli ricadere delicatamente non appena raggiunsero la
cima di una montagna molto, molto lontana. Ed è proprio perché aveva dubitato,
che il fiume poté ricordare e imprimere con più forza nella sua mente i dettagli
della sua esperienza.
"Sì, ora conosco la mia vera identità", si disse. Il fiume stava imparando.
Ma le sabbie mormoravano: "Noi sappiamo, perché lo vediamo accader
e giorno dopo giorno e perché noi, le sabbie, ci estendiamo dal fiume alla montagna".
Ecco perché si dice che la via che permette al fiume della vita di proseguire
il suo viaggio è scritta nelle sabbie
domenica, maggio 16, 2004

![]()
![]()

Se saprai...
Se saprai sorridere con chi sorride, piangere con chi soffre, e saprai amare senza essere riamato, allora, figlio mio, chi potrà contestarti il diritto di esigere una società migliore? Nessuno, perché tu stesso, con le tue mani, l'avrai creata!
(Tommaso da Kempis)


Tra il sorriso delle stelle, mi hai dato un cuore
mendicante per le strade
Passai ramingo di porta in porta
e, quando la mia borsa si riempiva,
tu mandavi a derubarmi.Al termine della lunga mia giornata
vengo a lagnarmi alla soglia
della Tua ricca casa:
ecco la mia sporta è vuota!Ti vidi allora scendere
a prendermi per mano
e mi ritrovai seduto
accanto a Te sul Tuo Trono".
(Rabindranath Tagore)

ama la vita sorridi
alla vita
non ti tradirà
mai
![]()
![]()

Non dobbiamo tenere tutto per noi 
Quando un lampo di comprensione rischiara la nostra mente,
quando qualcuno ci arricchisce accendendo una luce nella nostra anima,
non dobbiamo essere così piccini da tenerci tutto per noi.
Dobbiamo, invece, passare di tutto cuore ad altri tutto ciò che generosamente ci è stato dato.
Ciò non farà diminuire la nostra ricchezza ma, al contrario, la farà aumentare

lunedì, maggio 17, 2004
| chiedesti un sorriso | di Mario Celotto |
|
Ricordo… |


sabato, giugno 19, 2004
Giovanni un ragazzo di 19 anni morire per una grave malattia
E' una tragedia Giovanni si chiamava aveva uno sguardo limpido di ragazzo per bene
Era solidale con gli amici Aveva progetti per diventare perito in agraria La morte gli ha tolto tutto
Lo ha tolto dagli amici che si domandano il perchè proprio lui
Perchè lui che era un ragazzo aposto un figlio esemplare un amico di cui ci si poteva affidare Perchè l'amico prete lo ha preparato alla morte lui che voleva solo prepararsi a vivere Perchè Dio ha permesso questo? Ma c'è un Dio che può permettere a morire a 19 anni così da un mese all'altro? Perchè sempre di più questi perchè da mio figlio in questi giorni lui che Giovanni erano amici di comitiva Hanno fatto le prime esperienze di vita trovandosi la ragazza andando a ballare percè mi chiede non ha potuto vivere come me ? C'è gente che merita morire ma che sta qui a far soffrire altri Perchè Giovanni che non ha fatto mai male nemmeno ad una mosca....... perchè Dio lo ha fatto morireMio figlio domanda a me alla mia fede al mio amore per un Dio secondo lui crudele che gli ha portato via un amico Io muta non replico Non perchè non so che dire ma perchè rispetto il suo dolore e la sua disperazione Non è il momento di parlargli Di Dio Il momento ci sarà e allora lo farò
venerdì, dicembre 17, 2004
Tanto tempo è passato nulla è mutato
molti giorni uguali ad altri
il mio sorriso no,non è cambiato
sorrido alla vita............
sono in attesa
che possa succedere qualcosa di eccezzionale
una cosa senzazionale
sono in vigile attesa
guardando la più piccola sfaccettatura
di questa mia vita che scivola via
velocemente
se pur lentamente nelle azzioni
per poterla cambiare
sono in attesa ......
gardenja
sabato, dicembre 18, 2004
![]()
|
Il sognatore di Dio |
Per un giorno, in un paese remoto, osservai un Tessitore concentrato sul suo telaio. Sulla sua chioma era caduta la neve.
Intorno a lui, con gli occhi spalancati per la meraviglia, accovacciati sul pavimento di pietra, stavano i fanciulli del villaggio; c'erano anche dei vecchi, uomini e donne , venuti da lontane colline. Indugiavano per l'intera giornata, parlando soltanto nella quiete meditativa dei loro cuori consapevoli.
Di tanto in tanto il Tessitore diceva:
"Dio è il Grande Tessitore; io tesso imitandolo...l'Universo è la veste di Dio; sul mio telaio tesso il modello Divino"Una strana radiosità illuminava il volto della gente del villaggio. Vidi le madri stringere al petto più strettamente i loro piccoli. Talvolta sulle labbra del Tessitore fioriva il suo canto, mentre i corpi della gente si muovevano in molle cadenza, come piume oscillanti dolcemente al respiro dell'estate.
Dal mattino fino a notte egli tesseva, spesso fino all'arrossarsi del cielo nella luce dell'alba. Avanti e indietro correva la spola; su e giù, dentro e fuori, intessendo senza sosta i fili multicolori secondo il modello completo che il Tessitore teneva nella sua Anima. Sussurrava a se stesso:
"Devo affrettarmi, perchè ho una sola candela e presto sarà finita"Un giorno il lavoro fù terminato. Lo osservò per un attimo, poi si diresse alla porta della capanna affinchè la luce dorata del sole potesse illuminarlo e rilevarne la compiutezza.
Lo vidi accennare col capo:
"Un giorno, la somiglianza sarà perfetta."Interpretazione esoterica
Ogni discepolo degno di questo nome è un artista, concentrato sul telaio della meditazione.
L'Anima è il Tessitore e le nostre Anime invecchiano mentre, vita dopo vita, sediamo tessendo la veste nuziale del tessuto dell'Anima.
La spola è la Mente Superiore, con il pensiero seme che vi è racchiuso, e intreccia su e giù, dentro e fuori i molteplici fili colorati del pensiero astratto.
Nel mentre, a mano a mano che il disegno si completa, lo si vede apparire agli occhi del mondo , tinto di rosso col sangue del nostro cuore.
La meditazione diventa la più bella delle belle arti, quando come una mano amorevole posta su di noi, non ci lascerà fintanto che non avrà dato a tutti i nostri giorni un infallibile direzione e tendenza mentale alla meta, nel servizio illuminato nel cuore dell'umanità.
Ad ogni vita il modello emerge più chiaro alla luce dell'Anima finchè, nell'incarnazione attuale, sediamo e tessiamo sotto la guida nel divino determinismo dell'Anima stessa, per affrettare la tessitura verso il compimento e la perfezione.
Nella capanna dell'esistenza della personalità abbiamo una sola candela e presto sarà finita!
Inoltre, sebbene il luogo che ci conobbe una volta non ci conosca più, il magnetismo del nostro pensiero amorevole crea un tempio per il cuore umano e una luce verso il Sentiero per coloro che ci seguono.


