con un sorriso contagiamo il mondo

la libertà la gioia e la vita tutta in un sorriso Se ogni uno lo donasse il mondo sorriderebbe per il suo contagio.....

giovedì, aprile 22, 2004

posted by gardenja 17:42 | commenti (2)

Come fiori bianchi era la mia innocenza nel giardino dei pensieri

Come fiori bianchi nell'amore avevo sfiorato il sentimento

Come giochi di bimba innocente amavo la vita

Come fiori bianchi credevo che l'amore sbociasse

e restasse innocente

Come bimba restavo incantata a vedere te

che mi guardavi innamorato più che mai

Come fiori bianchi l'amore sbocciò senza un perchè

 e ci travolse 

 ma come fiori bianchi voglio che resti nella mia anima

senza che il mondo lo infanghi

e come bambina ti guardo senza che i miei pensieri

vanno oltre al tuo sguardo trasognato di innamorato

stupito ancora di quel fulmine che ci fece innamorare

gardenja

 



posted by gardenja 17:45 | commenti

 

 

fiori di campo i miei pensieri

selvaggi  dai profumi leggeri

son stata prigioniera

di un sogno mai vissuto

 sono libera

nel campo della vita di crescere

come fiori di campo

anche loro vivono

e sono splendidi nel sole dell'estate

nella pioggia di temporali

nel vento che sferza

quando si fa impetuoso

vivono

senza che nessuno li coltivi

belli i fiori di campo

sarà bella anche la mia vita senza te

gabriella

si spegne il sorriso quando un amore finisce

 Ma ti accorgi dopo un po' che  puoi vivere anche senza

Aspettative non realizzate in un matrimonio

a senso unico ,il sogno di una vita senza fine

 che spazia nell'eternità ,e poi la realtà.

Ti accorgi di essere sola malgrado lui

 malgrado il credere in questo sogno

per i figli per la società per il rispetto

E capire che muori piano piano

 per  mancanza d'amore ,di rispetto ,di stima

e allora diventi consapevole che

 deve finire per non morire veramente piano piano

 

 

 

posted by gardenja 17:54 | commenti

posted by gardenja 18:26 | commenti

venerdì, aprile 23, 2004

Ho sognato di volare
Sbattevo le braccia
con movimenti veloci
Sbattevo sbattevo e poi
via planavo
felice
Riuscivo sempre più in alto
volare
volare leggera
che magnifica senzazione
che sembrava sincera
Vedevo in basso paesaaggi
verdi ,campi coltivati
CAmpanili ,chiesette carine
che sembravano
vicine
da toccare con mano
il pinnacchio del campanile
Svolazzavo felice tra colline
e stradine
Era bello volare
e mi sentivo bene solare
Salutavo chiunque
con la mano chi era a testa in sù
e chi mi salutava
e chi mi osservava
come cosa comune
come semplice fare
volare
Poi quando mi svegliavo
ero delusa
confusa
quel sogno era talmente vero
che ancora oggi vorrei
addormentarmi
e sognare di
volare
ma si sa che a comando non si può sognare
e mi resta che aspettare
Alla sera prima di addormentarmi
spero sempre
che sia quella giusta nottata
per sognar una volata



luci luci ,luci nel buio

luce immensa quando mi sei vicino

luce tu sei

nella mia anima qundo tu sei con me

tutto si  spegne e diventa buio

quando non ci sei

Il sorriso si spegne a nche se l'amore è lontan Una gran tristezza fa velare quel tuo sorriso Gli occhi si fanno meno luminosi

ma basta una telefonata :-ciao amore sei la mia vita

per far fiorire lo spendore nel volto :non c''è nulla più dell'amore che fa vivere un sorriso Sì per me l'amore è il centro,il nucleo di ogni esistenza, e il sorriso è la sua manifestazione più vera e più grande Avevamo detto prima,... il sorriso è una cosa che anche il bambino ai primi mesi fa spontaneamente..... oppure involontariamente fino ai primi minuti di vita, Avevo mia nonna che diceva quando il mio fratellino sorrideva che parlava con gli angeli ....incredibile ma perchè non può essere vero?















































posted by gardenja 00:09 | commenti (1)

sabato, aprile 24, 2004

Inviato: 18/04/2004 21.35
 
Sono tre i miei desideri
sfogliando la margherita della  vita
sono tre soltanto gioie e pensieri
 che non mi manchi il sorriso
per trovare la pace dentro ad ogni cuore
 che non sia mai soltanto per me stessa
 ma anche  per tutti
 e guardare gli occhi
di chi mi vuol bene
 fino a che gli occhi miei
si chiudano nei loro
gardenja

posted by gardenja 01:58 | commenti

Vi racconto un sogno che  ho fatto  tempo fa Quando non sapevo sorridere .....

Ero in mezzo ad un campo con tantissimi uomini tutti per terra sembravano tutti morti

Erano di un grigiore da far paura ,con delle facce bige,con tratti contratti e occhi stralunati

Non ero sola

 Avevo i miei figli e altra gente dietro di me che spingeva ; erano come me, ancora normale ,i vestiti colorati e volti sereni

Un signore mi si fece avanti e mi parlò Mi disse che dovevo passare in mezzo  a quella "massa umana"

La cosa era da fare perchè loro , dovevano passare Avevo paura per i miei figli Non volevo andare avanti ....ma girandomi indietro oltre quelle persone, l'ultima della fila si tramutava in un'altra persona grigia al contatto degli uomini per terra. Capii che dovevo affrontare il pericolo e che non dovevo farmi toccare.

Il paesaggio diventava sempre più grigio e buio.Infondo c'era una luce dovevamo andare lì. Mi misi a camminare veloce tenendo per mano Le mani si allungavano e chi toccava si trasformava in un altro uomo grigio la fila si faceva sempre più piccola e la gente spingeva misi i miei figli davanti e li ncitavo camminando in mezzo i cadaveri Finalmente eravamo in arrivo La luce si faceva più forte I miei figli entrarono nella luce e io mi sentii trattenere da un uomo che voleva sorpassarmi ma non ce la fece lui restò lì divenne grigio grigio E io riuscii a entrare I miei figli mi tirarono dentro e ci salvammo .

  Mi è venuto a mente la peste dei tempi che furono Manzoni ; gli untori sì anche ai giorni nostri possono esistere Pensateci bene.  Quanta tristezza quanti visi grigi, quante preoccupazioni , turbano volti e smorzano sorrisi Chi sorride al passante, per strada succede come a me  che ti dice:- Ma mi conosce lei?

  E' talmente raro che uno ti guarda e ti sorride che la gente è scettica ad una faccia sorridente,e non si fida , La luce il sorriso  conta per salvarsi in un mondo grigio e senza colori

 

 

 

posted by gardenja 21:30 | commenti

posted by gardenja 22:40 | commenti

domenica, aprile 25, 2004

Sogni

Nel sogno mi rivedo

creatura

io bambina

 con pensieri da adulta

 un’infazia rubata ,

tradita mai amata

Nel mio sogno ancora

 ti rivedo diventata donna

 ho sognato il tuo sguardo felice

nel mio io, sono quella, ma nella reatà

 vago  alla ricerca di quel volto sereno

e di quell’anima bramata

e felice

cerco in quel sogno ……….

Una cosa rara

La tranquillità di un abbraccio

Che consola che difende

 che lambisce tutto il mio amore

 e lo fa suo

Poi lo sparge al vento

 lo eleva  tra i monti paesi

e valli ed ogni uno

può provarlo

 e lo fa suo

Sogno , sogno elfi dei boschi

che cullano i miei sogni

 e si rallegrano

 di trovare al mondo

 ancora chi può amare, consolare ,

e sorridere con allegria

anche se la vita è quel che è

 ed è vissuta, accettata e condivisa

Svegliati bimba

non ci sono

paesi incantati

che esistono solo nei sogni………

sogni………...  Di Gardenja

posted by gardenja 00:16 | commenti

dieta ...

ma chi me lo fa fare
un piatto d'insalata
per pasto,dovrò mangiare
Mi son messa a dieta.....
 perche' tu mi possa un po' guardare
con gli occhi di un tempo
quando mi sapevi amare
Mi son messa a dieta ma
non lo faccio per me
mi comincio ad odiare
per i piatti di matriciana
 che non posso più mangiare
almeno lì provavo un'emozione
e un senso di appagamento
una libidine .......
ma con te nulla più sento
I chili in più non fan la differenza
 Posso fare senza
 di non poter mangiar la pasta
ma sono affamata d'amore
ed è questa la conseguenza
Or che son in dieta
mi manca pasta e amore
e il vuoto resta .
gardenja

posted by gardenja 18:23 | commenti

lunedì, aprile 26, 2004

Ogni volta che il telegiornale va in onda ....ci son troppe notizie spaventose sono sempre anzi notizie brutte Sempre al'ora di pranzo o della cena.Ti resta il cibo a metà strada Un boccone strozzato ad ogni servizio dove ti propinano, scontri di guerriglia ,o morti amazzati per la strada.Gli occhi di bimbi che dal teleschermo ti guardano mmmmmnon riesci mandar giù nulla.A me ha fatto innoridire quei visi dei prigionieri ,impauriti disperati,acovacciati sotto a quei mitra di guerriglieri coperti dai loro copricapi arabi  Bhe quel boccone sapete,è stato talmente grosso che non ce l'ho fatta a mangiare ancora

Ho pensato subito a quelle famiglie che dolore Mi sono domandata per l'ennesima volta, dove l'uomo andrà a finire.....Ma anche giorni addietro altri prigionieri,erano giapponsi e quindi erano lontani  da noi....non ci si faceva caso( lo dico con tristezza,sono tutti esseri umani non vi pare )sì ma  degli italiani prigionieri!!!!sconforto...dolore sono  nostri .....Ma altri bocconi ,altri ancora non vanno giù Come la politica maldicente e litigosa che va a "parare "a nulla.Il caso Cogne Il caso Cittàdi Castello,mille morti sulle strade L'assasinio della prostituta,Il caso parmalat,poi la ciliegina sulla torta

 L'altro ieri hanno fatto vedere il servizio della matanza dei cuccioli di foca Scie di sangue sulla neve bianca ........no pure quello.... che con il bastone uccideva solo per il gusto di uccidere un essere indifeso inerme ........Che mangiate che ci facciamo e poi ci lamentiamo che le gastriti aumentano?Per forza ;non si può stare indifferenti

Sono casi o il mondo è tutto in rovina oramai il caso non è più ma sono realtà che succedono non per caso Non voglio dire banalità è che tutto succede per una socetà che si sta del tutto sgretolando .E poi son solo casi ..............anche vivere accanto ad un potenziale killer

Può essere tuo marito un vicino di casa che si alza con i cinque minuti di stress ,non controllato e ti spara o ti accoltella Siamo in pericolo In costante pericolo azzzzz.....alzarsi alla mattina e vedere che nulla è cambiato ,e non cambierà è questo che ci fa star seri e non sorridere,perchè c'è molto poco per sorridere

 

posted by gardenja 18:30 | commenti

martedì, aprile 27, 2004

 
   
La sensibilita',
per noi
e' quasi come un marchio di fabbrica...
e' cosi' facile riconoscerci
...siamo una casta di uomini e donne
che si fanno troppi scrupoli...
Abili nell’auto-produrre dolore,
coltivatori diretti di sofferenze,
allevatori di anime...
Capaci di lunghi periodi di estraniazione,
di esili punitivi,
ma anche di grandi slanci emotivi e passionali,
talmente travolgenti da risultare esagerati, sgangherati, incomprensibili.
E’ cosi' difficile per noi adattarsi
a questo mondo di cinici calcolatori,
che riescono a programmare tutto:
le giornate, il sesso, i sentimenti.
Viviamo di precarieta' ed inquietudini,
di sogni e ideali...
E per non morire ci affidiamo
alle note di una canzone,
ai versi di una poesia...
Siamo spiccatamente individualisti,
fragili,
spesso incapaci persino di chiedere aiuto,
costretti a inventarci delle armature per difenderci...
Ma non siamo male,
abbiamo solo troppo cuore...
e a pensarci bene...
quel marchio di fabbrica
e' anche un marchio di garanzia
...delle persone sensibili come noi
almeno...
ti puoi fidare
gabriella
 
     


































posted by gardenja 10:14 | commenti

LA VISTA DI UN TRAMONTO FORSE è UNA DELLE COSE CHE PIù MI ENTUSIASMAIN ASSOLUTO

è UN RINNOVARSI  UN ASPERANZA SEMPRE DEL DOMANI

Il giorno muore il sole scende ma sorge in un altro luogo della terra e alle kuci della nuova giornata ricompare ancora con una bellissima alba e un altro giorno senza fine

Anche noi siamo stati creati all'origine per non morire mai

Siamo stati creati per l'eternità.....

posted by gardenja 10:34 | commenti

Tale è la natura dell'uomo

Tale è la natura dell'uomo,
che al primo regalo che gli fate si prosterna,
al secondo vi bacia la mano,
al terzo si inchina,
al quarto si contenta di un cenno del capo,
al quinto diventa confidenziale,
al sesto vi insulta,
al settimo vi porta in tribunale perché non gli avete dato abbastanza
.
(Da: "La vita Reale" di G.I. Gurdjieff)

è una gran vera verità

e poi ci resti di un male..............dici questa sarà l'ultima.......e poi

 si limitano a fare del bene, per non prendere fregature .............perchè sono in aspettativa di gratitudine

Mia nonna era una saggia:mi diceva che quello che si dona per la porta lo si riavrà dalla finestra

Io ho sempre donato con la mano destra senza che la sinistra sappia nulla

e molte volte ho ricevuto e dimenticato a chi mi doveva qualcosa

 









posted by gardenja 16:49 | commenti

mercoledì, aprile 28, 2004

posted by gardenja 16:55 | commenti

giovedì, aprile 29, 2004

Un sereno variabile oggi

Speriamo che domani il sole risplenda ancora

Sono triste sono andata ad un funerale Il nostro parroco del paese è morto.Che Dio lo abbia in gloria E' stato un martire nella vita. Per un sbaglio chirurgico Che gli ha segnato tutta la vita Sottoposto a dialisi, ha vissuto con un rene solo,ben 35 anni.Si è dato a noi non si è mai risparmiato nel donatre la propria disponibilità e il suo vivere è stato testimonianza di fede Nel suo testamente ha scritto nella volontà di Dio ha vissuto e così anche nella sofferenza della morte sia fatta la volontà di Dio

posted by gardenja 20:02 | commenti (1)

domenica, maggio 02, 2004

SULLA GIOIA



Un cuore gioioso è il normale risultato di un cuore che arde d'amore. La
gioia non è semplicemente una questione di temperamento, è sempre difficile
mantenersi gioiosi: una ragione di più per dover cercare di attingere alla
gioia e farla crescere nei nostri cuori.

La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore. E più dona chi
dona con gioia.

Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli, donate loro
sempre un gaio sorriso; donate loro non solo le vostre premure, ma an­che il
vostro cuore. Può darsi che non si sia in grado di donare molto, però
possiamo sempre donare la gioia che scaturisce da un cuore colmo d'amore.
Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia, con un
largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose, vedrete le vostre opere
buone. E il modo migliore per dimostrare la vo­stra gratitudine consiste
nell'accettare ogni cosa con gioia.

Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi e nel vostro
aspetto, nella vostra con­versazione e nel vostro appagamento. Non sarete in
grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.

La gioia è assai contagiosa. Cercate, perciò, di essere sempre traboccanti
di gioia dovunque an­diate.

La gioia, secondo san Bonaventura, è stata ac­cordata all'uomo affinché
possa rallegrarsi in Dio, a causa della speranza del bene eterno e di tutti
i benefici che riceve da Dio. In tal modo saprà co­me rallegrarsi della
prosperità del suo prossimo, come provare scontento riguardo alla vacuità.

La gioia dev'essere uno dei cardini della no­stra vita.

E' il pegno di una personalità generosa. A volte è altresì un manto che
avvolge una vita di sa­crificio e di donazione di sé. Una persona che
pos­siede questa dote spesso raggiunge alti vertici. Splende come un sole in
seno a una comunità.

Dovremmo domandarci: "Ho realmente spe­rimentato la gioia di amare?". Il
vero amore è l'a­more che ci causa dolore, che ci fa male, eppure ci arreca
gioia. È per questo che dobbiamo pregare e invocare il coraggio di amare.

Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che ave­te donato o tutta la gioia e
la pace che avete se­minato attorno a voi, da un capo all'altro del mondo.
 
MADRE TERESA da NEL CUORE DEL MONDO

Pensieri
Racconti
Preghiere

Rizzoli editore




















































posted by gardenja 18:33 | commenti (1)

lunedì, maggio 10, 2004

 

 

posted by gardenja 23:06 | commenti

Sì tu sei il primo germoglio d'amore
deposto dagli angeli nel mio cuore
Sì tuo è il primo amore per me
unico e inconmensurabile amore
 
Peccato che non me ne sono  resa conto,
mamma,
 fino a chè anch'io
 non sono stata mamma.
gardenja
 
 
 
 
tu che eri bambina
quando son nata
anche tu mamma assetata d'amore
non hai potuto darmene di più
non ne avevi
ora ho capito che sono mamma anch'io
anche una piccola carezza
mi bastava e una parola di mamma
 ma tu sei stata e sei
l'eterna bambina mai cresciuta
Avevi bisogno......
e avevo bisogno di amore...
Sai mamma i miei figli
hanno  rotto la catena
la catena dell'amore dell'incomprensione
Gli abbracci che tu non mi hai dato
me li hanno dati i miei figli
che mi hanno insegnato ad abbracciare anche te
gardenja
 

posted by gardenja 23:26 | commenti

martedì, maggio 11, 2004

                                                                                                                                                             

      son leggeri, leggeri.....

i miei pensieri

riflessi nell'acqua

e non sembrano più veri

gardenja

posted by gardenja 13:19 | commenti

ASCOLTA IL TUO CUORE


Ehi adesso come stai?
tradita da una storia finita
e di fronte a te l'ennesima salita.
Un po' ti senti sola,
nessuno che ti possa ascoltare,
che divida con te i tuoi guai.
Mai! tu non mollare mai!
rimani come sei,
insegui il tuo destino,
perche' tutto il dolore che hai dentro
non potrai mai cancellare il tuo cammino
E allora scoprirai
che la storia di ogni nostro minuto
appartiene soltanto a noi.
Ma se ancora resterai,
persa senza una ragione
in un mare di perche'
dentro te ascolta il tuo cuore
e nel silenzio troverai le parole.
chiudi gli occhi e poi tu lasciati andare
prova a arrivare dentro il
pianeta del cuore
E' difficile capire
qual'e' la cosa giusta da fare
se ti batte nella testa un'emozione.
L'orgoglio che ti piglia,
le notti in cui il rimorso ti sveglia
per la paura di sbagliare,
Ma se ti ritroverai
senza stelle da seguire
tu non rinunciare mai
Credi in te! ascolta il tuo cuore!
Fai quel che dice anche se fa soffrire.
Chiudi gli occhi e poi tu lasciati andare,
prova a volare oltre questo dolore
non t'ingannerai
se ascolti il tuo cuore,
apri le braccia fino quasi a toccare
ogni mano ogni speranza ogni
sogno che vuoi
perche' poi ti portera' fino al
cuore di ognuno di noi.
ogni volta, che non sai cosa fare,
prova a volare dentro il
pianeta del cuore.

pianeta del cuore.















































posted by gardenja 13:25 | commenti

mercoledì, maggio 12, 2004

 

 

posted by gardenja 19:48 | commenti

Nato da remote montagne, un fiume solcò molte regioni per

raggiungere finalmente le sabbie del deserto.

Provò a superare questo ostacolo così come aveva fatto con gli altri,

 ma si accorse che, man mano che scorreva nella sabbia, le sue acque sparivano.

Era convinto, tuttavia, che era suo destino attraversare quel deserto,

eppure non ci riusciva...

 Fu allora che una voce nascosta, proveniente dal deserto stesso, mormorò:

"II vento attraversa il deserto; il fiume può fare altrettanto". Il fiume obiettò che, sebbene si lanciasse contro la sabbia, l'unico risultato era di essere assorbito, mentre il vento poteva volare e, quindi, attraversare il deserto. "Lanciandoti nel tuo solito modo, il deserto non ti permetterà di attraversarlo. Potrai solo sparire o diventare una palude. Devi permettere al vento di trasportarti fino a destinazione". "Ma com'è possibile?". "Lasciandoti assorbire dal vento". Era un'idea inaccettabile per il fiume. In fin dei conti, non era mai stato assorbito prima d'ora. Non voleva perdere la sua individualità: una volta persa, come essere sicuri di poterla ritrovare?

La sabbia rispose: "II vento svolge questa funzione: assorbe l'acqua,

 la trasporta al di sopra del deserto, poi la lascia ricadere.

Cadendo sotto forma di pioggia,

l'acqua ridiventa fiume".

Come posso sapere che è la verità?". "È così. Se non ci credi, potrai solo

diventare una palude, e anche per questo ci vorranno anni e anni;comunque

 non sarai più un fiume" "Ma non posso rimanere lo stesso fiume?"+

 "In entrambi i casi non puoi rimanere lo stesso fiume", rispose il mormorio,

 "la parte essenziale di tè viene portata via e forma di nuovo un fium

Oggi porti questo nome perché non sai quale parte di tè è quella essenziale"

. Queste parole risvegliarono certi echi nella memoria del fiume. Si ricordò vagamente di uno stato in cui egli - o forse una parte di sé? - era stato tra le braccia del vento. Si ricordò anche - ma era veramente un ricordo? - che questa era la cosa giusta, e non necessariamente la cosa più ovvia, da fare. Allora il fiume innalzò i suoi vapori verso le braccia accoglienti del vento. Questi, dolcemente e senza sforzo, li sollevò e li portò lontano, lasciandoli ricadere delicatamente non appena raggiunsero la

cima di una montagna molto, molto lontana. Ed è proprio perché aveva dubitato,

 che il fiume poté ricordare e imprimere con più forza nella sua mente i dettagli

della sua esperienza. 
"Sì, ora conosco la mia vera identità", si disse. Il fiume stava imparando. 
Ma le sabbie mormoravano: "Noi sappiamo, perché lo vediamo accader

e giorno dopo giorno e perché noi, le sabbie, ci estendiamo dal fiume alla montagna". 
Ecco perché si dice che la via che permette al fiume della vita di proseguire

 il suo viaggio è scritta nelle sabbie

posted by gardenja 20:16 | commenti

domenica, maggio 16, 2004


  

Se saprai...
Se saprai sorridere con chi sorride, piangere con chi soffre, e saprai amare senza essere riamato, allora, figlio mio, chi potrà contestarti il diritto di esigere una società migliore? Nessuno, perché tu stesso, con le tue mani, l'avrai creata!
(Tommaso da Kempis)

Tra il sorriso delle stelle, mi hai dato un cuore
mendicante per le strade
Passai ramingo di porta in porta
e, quando la mia borsa si riempiva,
tu mandavi a derubarmi.

Al termine della lunga mia giornata
vengo a lagnarmi alla soglia
della Tua ricca casa:
ecco la mia sporta è vuota!

Ti vidi allora scendere
a prendermi per mano
e mi ritrovai seduto
accanto a Te sul Tuo Trono".
(Rabindranath Tagore)

 

ama la vita sorridi

alla vita

non ti tradirà

mai
 
  

Non dobbiamo tenere tutto per noi

Quando un lampo di comprensione rischiara la nostra mente,
quando qualcuno ci arricchisce accendendo una luce nella nostra anima,
non dobbiamo essere così piccini da tenerci tutto per noi.

Dobbiamo, invece, passare di tutto cuore ad altri tutto ciò che generosamente ci è stato dato.
Ciò non farà diminuire la nostra ricchezza ma, al contrario, la farà aumentare

 

 





















posted by gardenja 00:37 | commenti

lunedì, maggio 17, 2004

chiedesti un sorriso di Mario Celotto

Ricordo…
Mi chiedesti un sorriso
Come respiro per i tuoi sogni:
sogni di pensieri e di parole
così simili ai miei,
sogni di attese per un amore
impaziente e pretenzioso
di spalle virtuose e abbracci nella notte.
Sogni incerti, sogni lontani
In attesa d’un cinguettio o d’un fischio,
sogni di chi ha due perle negli occhi
che non riescono a far sapere
che quel sogno lontano forse è seduto
al tuo fianco mentre ti sfioro la mano
senza farmi vedere e senza farti capire
lasciandoti parlare e quanto mi fa male
dover tacere ciò che sento mentre sorridendo:
in silenzio ti guardavo…




















posted by gardenja 19:48 | commenti

posted by gardenja 19:54 | commenti

sabato, giugno 19, 2004

 Giovanni un ragazzo di 19 anni morire per una grave malattia

E' una tragedia Giovanni si chiamava aveva uno sguardo limpido di ragazzo per bene

 Era solidale con gli amici Aveva progetti per diventare perito in agraria La morte gli ha tolto tutto
Lo ha tolto dagli  amici che  si domandano il perchè proprio lui

 Perchè lui che era un ragazzo aposto un figlio esemplare un  amico di cui ci si poteva affidare Perchè  l'amico prete lo ha preparato alla morte lui che voleva solo prepararsi a vivere Perchè Dio ha permesso questo? Ma c'è un Dio che può permettere a morire a 19 anni così da un mese all'altro? Perchè sempre di più questi perchè da mio figlio in questi giorni lui che Giovanni  erano amici di comitiva Hanno fatto le prime esperienze di vita trovandosi la ragazza andando a ballare percè mi chiede non ha potuto vivere come me ? C'è gente che merita morire ma che sta qui a far soffrire altri Perchè Giovanni che non ha fatto mai male nemmeno ad una mosca....... perchè Dio lo ha fatto morireMio figlio domanda a me  alla mia fede al mio amore per un Dio secondo lui crudele che gli ha portato via un amico Io muta non replico Non perchè non so che dire ma perchè rispetto il suo dolore e la sua disperazione Non è il momento di parlargli Di Dio  Il momento ci sarà e allora lo farò


posted by gardenja 16:29 | commenti

venerdì, dicembre 17, 2004

Tanto tempo è passato nulla è mutato

molti giorni uguali ad altri

il mio sorriso no,non è cambiato

sorrido alla vita............

sono in attesa

che possa succedere qualcosa di eccezzionale

una cosa senzazionale

sono in vigile attesa

guardando la più piccola sfaccettatura

di questa mia vita  che scivola via

velocemente

 se pur lentamente nelle azzioni

per poterla cambiare

sono in attesa ......

gardenja

 

posted by gardenja 10:14 | commenti

sabato, dicembre 18, 2004

 

 

Il sognatore di Dio

 

Per un giorno, in un paese remoto, osservai un Tessitore concentrato sul suo telaio. Sulla sua chioma era caduta la neve.

Intorno a lui, con gli occhi spalancati per la meraviglia, accovacciati sul pavimento di pietra, stavano i fanciulli del villaggio; c'erano anche dei vecchi, uomini e donne , venuti da lontane colline. Indugiavano per l'intera giornata, parlando soltanto nella quiete meditativa dei loro cuori consapevoli.

Di tanto in tanto il Tessitore diceva: "Dio è il Grande Tessitore; io tesso imitandolo...l'Universo è la veste di Dio; sul mio telaio tesso il modello Divino"

Una strana radiosità illuminava il volto della gente del villaggio. Vidi le madri stringere al petto più strettamente i loro piccoli. Talvolta sulle labbra del Tessitore fioriva il suo canto, mentre i corpi della gente si muovevano in molle cadenza, come piume oscillanti dolcemente al respiro dell'estate.

Dal mattino fino a notte egli tesseva, spesso fino all'arrossarsi del cielo nella luce dell'alba. Avanti e indietro correva la spola; su e giù, dentro e fuori, intessendo senza sosta i fili multicolori secondo il modello completo che il Tessitore teneva nella sua Anima. Sussurrava a se stesso: "Devo affrettarmi, perchè ho una sola candela e presto sarà finita"

Un giorno il lavoro fù terminato. Lo osservò per un attimo, poi si diresse alla porta della capanna affinchè la luce dorata del sole potesse illuminarlo e rilevarne la compiutezza.

Lo vidi accennare col capo: "Un giorno, la somiglianza sarà perfetta."

Interpretazione esoterica

Ogni discepolo degno di questo nome è un artista, concentrato sul telaio della meditazione.

L'Anima è il Tessitore e le nostre Anime invecchiano mentre, vita dopo vita, sediamo tessendo la veste nuziale del tessuto dell'Anima.

La spola è la Mente Superiore, con il pensiero seme che vi è racchiuso, e intreccia su e giù, dentro e fuori i molteplici fili colorati del pensiero astratto.

Nel mentre, a mano a mano che il disegno si completa, lo si vede apparire agli occhi del mondo , tinto di rosso col sangue del nostro cuore.

La meditazione diventa la più bella delle belle arti, quando come una mano amorevole posta su di noi, non ci lascerà fintanto che non avrà dato a tutti i nostri giorni un infallibile direzione e tendenza mentale alla meta, nel servizio illuminato nel cuore dell'umanità.

Ad ogni vita il modello emerge più chiaro alla luce dell'Anima finchè, nell'incarnazione attuale, sediamo e tessiamo sotto la guida nel divino determinismo dell'Anima stessa, per affrettare la tessitura verso il compimento e la perfezione.

Nella capanna dell'esistenza della personalità abbiamo una sola candela e presto sarà finita!

Inoltre, sebbene il luogo che ci conobbe una volta non ci conosca più, il magnetismo del nostro pensiero amorevole crea un tempio per il cuore umano e una luce verso il Sentiero per coloro che ci seguono.

 

 

posted by gardenja 17:26 | commenti

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